Girolamo Savonarola " disse"

Tu vorresti roba: vivi secondo Dio e parcamente e non volere le pompe, e le vanità, ed a questo modo, risparmierai ed avrai più roba. (da Prediche italiane ai Fiorentini)

Guardati adunque, o uomo di Dio, di conversare con i peccatori di modo che tu faccia amicizia con loro; perché sarà più facil cosa che tu declini dalla retta via, che essi ritornino alla giustizia.

I santi cercarono sempre di stare nascosti e di non apparire santi, e non hanno potuto perché quanto più si nascondevano e quanto più occultavano l'opere loro, tanto più Iddio le manifestava agli altri.

Se una nuvola che non sia molto oscura fia opposta al sole, potremo veder il corpo del sole, per rispetto della nuvola che tempera lo splendore de’ raggi. Così ancora il Signore Dio, cioè il Verbo Eterno del Padre, si ha opposta la nuvola non molto oscura, acciocché potessimo conoscere la sua divinità.

(Girolamo Savonarola, Sermoni e prediche, Guasti, 1846, tratto da Wikiquotes)

Ecco alcune laconiche ma sagaci citazioni desunte dalle opere del Savonarola:

* Riferendosi alla legge scrive: “Non è un male più cattivo dell’uomo senza legge” (Trattato circa il reggimento e il governo della città di Firenze).

* Parlando del sapere esclama: “Tanto sa ciascuno, quanto opera!” (Prediche).

* Sul timor di Dio lamenta: “Omè omè omè! Timor de Dio non c’è!” (Laudi).

* Sull’inimicizia rimarca: “Il tenere inimicizia non v’è utile a nessuno e non ne cavate bene alcuno, ma più presto male” (Prediche italiane ai Fiorentini).

 

Ecco un suo aforisma senza tempo:

* Il padre della orazione è lo silenzio e la sua madre è la solitudine (Opere spirituali).