Riunione delle donne

   “… Dio il SIGNORE disse: "Non è bene che l'uomo sia solo; io gli farò un aiuto che sia adatto a lui” (Ge 2:18). L'uomo disse: “Questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Ella sarà chiamata donna perché è stata tratta dall'uomo” (Ge 2:23).

   “Tratta”, non subordinata, “aiuto adatto”, non asservita! È questa un’antica diatriba, spesso ancora alimentata nei circoli più integralisti, che serve solo a giustificare idee maschiliste e meschine. La Bibbia ci fa chiaramente comprendere che Dio ha dato alla donna pari dignità, anche se con compiti e sensibilità diversi da quelli dell’uomo. È vero che “… l’uomo non fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo”, ma questo non certifica sicuramente la sua inferiorità, al contrario, ne è indice di completezza, perciò: “… voi, mariti, vivete insieme alle vostre mogli con il riguardo dovuto alla donna, come a un vaso più delicato. Onoratele, poiché anch'esse sono eredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite” (I Pt 3:7).

   Non a caso la donna è stata paragonata alla chiesa di Cristo “Tutta splendore è la figlia del re, nelle sue stanze; la sua veste è tutta trapunta d'oro” (Sl 45:13). Lo stesso Giovanni, nella sua visione apocalittica, la assimila a una regina: “Poi un grande segno apparve nel cielo: una donna rivestita del sole, con la luna sotto i piedi e una corona di dodici stelle sul capo” (Ap 12:1).

   Tornando nello specifico, si è, similmente, sentita l’esigenza di creare uno spazio particolare gestito completamente al femminile. In questo compito, la consorte del Pastore, coadiuvata da qualche sorella di provata esperienza o, quando possibile, con il supporto di ospiti appropriate, rappresenta un sicuro punto di riferimento. Lo scopo principale è certamente la lode a Dio, la preghiera e l’approfondimento delle Scritture, ma vi si affrontano anche termini molto pratici. I problemi trattati, ovviamente, riguardano il mondo del gentil sesso con particolare riferimento alla famiglia e al ruolo della donna nel ministero.

   Di sicuro la crescita e l’educazione dei figli possono rappresentare un buon banco di scambio informativo alla luce dell’insegnamento biblico. La maternità è certamente qualcosa di meraviglioso che coinvolge sentimenti molto forti, infatti, “Una donna dimentica ella il bimbo che allatta, cessando d'aver pietà del frutto delle sue viscere? …” Is 49:15). Certamente no, e la Parola c’insegna che quand’anche accadesse, il Signore non lo dimenticherebbe.

   La vita matrimoniale è un punto molto delicato perciò aperto a molte dissertazioni; non tutte le sorelle, infatti, possono condividere l’esperienza della fede nelle proprie famiglie per cui questo può diventare motivo di profondo scoraggiamento nonostante la continua intercessione. Condividere la vita ma non lo stesso credo, può essere molto difficile ma la Parola c’esorta a farlo ugualmente: “… perché il marito non credente è santificato nella moglie, e la moglie non credente è santificata nel marito credente” (I Co 7:14).

   Un argomento che richiede grande tatto per la sua delicatezza è la formazione delle giovani che si accingono al fidanzamento o al matrimonio. Molto può contare l’esperienza della vita vissuta perciò: “… le donne anziane abbiano un comportamento conforme a santità, non siano maldicenti … siano maestre nel bene, per incoraggiare le giovani ad amare i mariti, ad amare i figli, a essere sagge, caste, diligenti nei lavori domestici, buone, sottomesse ai loro mariti, perché la parola di Dio non sia disprezzata” (Tt 2:3-4).

   La Parola insegna che è “Beato l'uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi …”, ma, parimenti, è anche beata la donna “… il cui diletto è nella legge dell’Eterno, e su quella legge medita giorno e notte” (Sl 1:1-2). 

   Non è possibile terminare quest’esposizione senza citare il più bello degli elogi alla donna rivolti al re Lemuel (forse Salomone) dalla madre:

   “Elogio della donna forte e virtuosa. Una donna forte e virtuosa chi la troverà? Il suo pregio sorpassa di molto quello delle perle. Il cuore del suo marito confida in lei … Ella gli fa del bene, e non del male … distribuisce il cibo alla famiglia … si ricinge di forza i fianchi, e fa robuste le sue braccia … s'accorge che il suo lavoro rende bene … Ella stende le palme al misero … non teme la neve per la sua famiglia … Il suo marito è rispettato alle porte, quando si siede fra gli Anziani del paese … Forza e dignità sono il suo manto … ha sulla lingua insegnamenti di bontà … sorveglia l'andamento della sua casa, e non mangia il pane di pigrizia … I suoi figliuoli sorgono e la proclaman beata, e il suo marito la loda” (Pr 31:10-28).

 

 


LA RIUNIONE NON HA UN APPUNTAMENTO FISSO, MA VIENE ORGANIZZAZA DÌ MESE IN MESE.