Attivitą

Il Culto

 Il CULTO nelle nostre chiese è un'espressione volontaria e spontanea di devozione a Dio e al nostro Salvatore Gesù (Salmo 95:6; Salmo 100).

 

Secondo il modello biblico, esso deve essere governato dalla Parola di Dio  nel timore e rispetto reverenziale che si devono al Signore. Si procede secondo la guida dello Spirito Santo mantenendo, comunque, un'armonia adeguata (l'ordine è una delle caratteristiche di Dio).

 

Al culto si partecipa attivamente sia in modo personale, sia comunitario: alla “Cena del Signore” (Atti 20:7; I Corinzi 11:23-28; 16:2; 11:18-20); alla “Preghiera” (Atti 2:42; 12:5; 13:3; 14:23; 20:36; Giacomo 5:13-18) al “Canto” (I Corinzi 14:15; Efesini 5:19; Colossesi 3:16; Giacomo 5:13), e alla “Colletta” per il sostegno dei bisognosi (I Corinzi 16:1-2).

 

Punto centrale del culto è la lettura, con conseguente sermone, delle Sacre Scritture (Atti 5:42) in cui il Pastore, sostenuto dalla sua personale consacrazione, dall'approfondimento e dall'unzione dello Spirito Santo, affida alla Chiesa l'insegnamento, l'incoraggiamento o l'ammonizione che il Signore vuole far conoscere alla comunità.

 

Chiunque partecipi al culto troverà conforto e amore fraterno; potrà scoprire come Dio desideri farsi conoscere personalmente da ogni persona e come la Bibbia (la Sua Parola) sia un libro attuale che parla al cuore di ogni uomo.

La partecipazione al culto, per un credente, è motivo di gioia perchè non solo il suo cuore ne è edificato, ma egli stesso è fortificato nella sua crescita spirituale, perciò deve esserne attivamente partecipe se vuole “nutrirsi” della conoscenza di Dio (Ebrei 10:2).