Dizionario Biblico

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Babilonesi (da Bab-ilu o Bab-ilani il nome della cittą di Babilonia - Porta di Dio)

Intorno al 2000 a.C. i Babilonesi (accadico-semiti) invasero e occuparono i fertili territori dei Sumeri ed estesero il loro dominio dalla Mesopotamia a Nord, ai monti di Elam a Est, dal Golfo persico a Sud al deserto d’Arabia a Ovest. La loro religione (politeista) annoverava, oltre a dei minori, il dio Marduk (padre di tutti), Ishtar (la grande madre) e Nabu (figlio di Marduk e protettore degli uomini). Usavano una scrittura cuneiforme e praticavano la legge del taglione (codice di Ammurabi XVII sec. a.C. ca.). La loro capitale era Babilonia (città ricca di splendide meraviglie come i giardini pensili). Le prime menzioni bibliche si hanno in Ge 10:8-10; 11:1-111. Molteplici furono gli scontri con Israele (2 Re 24:10-172); (2 Re 25:1-123); etc. e, altresì, molte la profezie contro Babilonia (Is 13:1-94); (Gr 50:1-95); (Gr 50: 29-406); (Gr 51:1-87); (Gr 51:33-44; 58:648); (Da 5:1-99); (Da 5:17-3010) etc.

 

 

Genesi 10:8-10 Cus generò Nimrod, che cominciò a essere potente sulla terra. 10:9 Egli fu un potente cacciatore davanti al SIGNORE; perciò si dice: «Come Nimrod, potente cacciatore davanti al SIGNORE». 10:10 Il principio del suo regno fu Babel, Erec, Accad e Calne nel paese di Scinear. Genesi 11:1 Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole. 11:2 Dirigendosi verso l'Oriente, gli uomini capitarono in una pianura nel paese di Scinear, e là si stanziarono. 11:3 Si dissero l'un l'altro: «Venite, facciamo dei mattoni cotti con il fuoco!» Essi adoperarono mattoni anziché pietre, e bitume invece di calce. 11:4 Poi dissero: «Venite, costruiamoci una città e una torre la cui cima giunga fino al cielo; acquistiamoci fama, affinché non siamo dispersi sulla faccia di tutta la terra». 11:5 Il SIGNORE discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano. 11:6 Il SIGNORE disse: «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo è il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciò che intendono fare. 11:7 Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perché l'uno non capisca la lingua dell'altro!» 11:8 Così il SIGNORE li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città. 11:9 Perciò a questa fu dato il nome di Babel, perché là il SIGNORE confuse la lingua di tutta la terra e di là li disperse su tutta la faccia della terra.

2 Re 24:10 In quel tempo, i guerrieri di Nabucodonosor, re di Babilonia, salirono contro Gerusalemme, e la città fu assediata. 24:11 Nabucodonosor, re di Babilonia, giunse davanti alla città mentre la sua gente la stava assediando. 24:12 Allora Ioiachin, re di Giuda, si presentò al re di Babilonia con sua madre, i suoi servi, i suoi capi e i suoi eunuchi. E il re di Babilonia lo fece prigioniero, l'ottavo anno del suo regno. 24:13 Come il SIGNORE aveva predetto, portò via di là tutti i tesori della casa del SIGNORE e i tesori del palazzo del re, e spezzò tutti gli utensili d'oro che Salomone, re d'Israele, aveva fatti per il tempio del SIGNORE. 24:14 E deportò tutta Gerusalemme, tutti i capi, tutti gli uomini valorosi, in numero di diecimila, e tutti i falegnami e i fabbri; non vi rimase che la parte più povera della popolazione del paese. 24:15 E condusse Ioiachin a Babilonia; e deportò da Gerusalemme a Babilonia la madre del re, le mogli del re, i suoi eunuchi, i notabili del paese, 24:16 tutti i guerrieri, in numero di settemila, i falegnami e i fabbri, in numero di mille, tutta gente valorosa e adatta alla guerra. Il re di Babilonia li deportò a Babilonia. 24:17 Il re di Babilonia fece re al posto di Ioiachin, Mattania, zio di lui al quale cambiò il nome chiamandolo Sedechia.

2Re 25:1 L'anno nono del regno di Sedechia, il decimo giorno del decimo mese, Nabucodonosor, re di Babilonia, venne con tutto il suo esercito contro Gerusalemme; si accampò di fronte a essa, e le costruì attorno delle trincee. 25:2 La città fu assediata fino all'undicesimo anno del re Sedechia. 25:3 Il nono giorno del quarto mese, la carestia era grave nella città; e non c'era più pane per il popolo del paese 25:4 Allora venne fatta una breccia nelle mura della città. Tutta la gente di guerra fuggì, di notte, per la via della porta fra le due mura, in prossimità del giardino del re, mentre i Caldei stringevano la città da ogni parte; e il re prese la via della pianura; 25:5 ma l'esercito dei Caldei lo inseguì, lo raggiunse nella pianura di Gerico, e tutto l'esercito di lui si disperse e l'abbandonò. 25:6 Allora i Caldei presero il re, e lo condussero al re di Babilonia a Ribla, dove fu pronunziata la sentenza contro di lui. 25:7 I figli di Sedechia furono uccisi in sua presenza; poi cavarono gli occhi a Sedechia; lo incatenarono con una doppia catena di bronzo, e lo portarono a Babilonia. 25:8 Il settimo giorno del quinto mese - era il diciannovesimo anno di Nabucodonosor, re di Babilonia - Nebuzaradan, capitano della guardia del corpo, funzionario del re di Babilonia, giunse a Gerusalemme, 25:9 bruciò il tempio del SIGNORE e il palazzo del re, e diede alle fiamme tutte le case di Gerusalemme, tutte le case 25:10 Tutto l'esercito dei Caldei, che era con il capitano della guardia, abbatté tutte le mura di Gerusalemme. 25:11 Nebuzaradan, capitano della guardia, deportò i superstiti che erano rimasti nella città, i fuggiaschi che si erano arresi al re di Babilonia, e il resto della popolazione 25:12 Il capitano della guardia non lasciò che alcuni dei più poveri del paese a coltivare le vigne e i campi.

saia 13:1 Oracolo contro Babilonia, rivelato a Isaia, figlio di Amots.13:2 Sopra un nudo monte, innalzate un vessillo, chiamateli a gran voce, fate segno con la mano, ed entrino nelle porte dei prìncipi! 13:3 Io ho dato ordini a quelli che mi sono consacrati, ho chiamato i miei prodi, ministri della mia ira, quelli che esultano nella mia grandezza. 13:4 Si ode sui monti un rumore di gente, come quello di un popolo immenso; il rumore di un tumulto di regni, di nazioni radunate: il SIGNORE degli eserciti passa in rivista l'esercito che va a combattere. 13:5 Vengono da un paese lontano, dall'estremità dei cieli, il SIGNORE e gli strumenti della sua ira, per distruggere tutto il paese. 13:6 Urlate, poiché il giorno del SIGNORE è vicino; esso viene come una devastazione dell'Onnipotente. 13:7 Perciò, tutte le mani diventano fiacche, ogni cuor d'uomo viene meno. 13:8 Sono colti da spavento, sono presi da spasimi e da doglie; si contorcono come donna che partorisce, si guardano l'un l'altro sbigottiti, le loro facce sono facce di fuoco. 13:9 Ecco il giorno del SIGNORE giunge: giorno crudele, d'indignazione e d'ira furente, che farà della terra un deserto e ne distruggerà i peccatori.

Geremia 50:1 Ecco la parola che il SIGNORE pronunziò riguardo a Babilonia, riguardo al paese dei Caldei, per mezzo del profeta Geremia: 50:2 «Annunziatelo fra le nazioni, proclamatelo, issate una bandiera, proclamatelo, non tenetelo nascosto! Dite: "Babilonia è presa! Bel è coperto di vergogna, Merodac è infranto! Le sue immagini sono coperte di vergogna; i suoi idoli, infranti!"50:3 Infatti dal settentrione marcia contro di lei una nazione che ne ridurrà il paese in un deserto e non vi sarà più nessuno che abiti in lei; uomini e bestie fuggiranno, se ne andranno.50:4 In quei giorni, in quel tempo», dice il SIGNORE, «i figli d'Israele e i figli di Giuda torneranno insieme; cammineranno piangendo, cercheranno il SIGNORE, il loro Dio.50:5 Domanderanno qual è la via di Sion, volgeranno le loro facce in direzione d'essa, e diranno: "Venite, unitevi al SIGNORE con un patto eterno, che non si dimentichi più!"50:6 Il mio popolo era un gregge di pecore smarrite; i loro pastori le avevano sviate sui monti dell'infedeltà; esse andavano di monte in colle, avevano dimenticato il luogo del loro riposo. 50:7 Tutti quelli che le trovavano, le divoravano; i loro nemici dicevano: "Noi non siamo colpevoli, poiché essi hanno peccato contro il SIGNORE! Territorio di giustizia e speranza dei loro padri è il SIGNORE". 50:8 Fuggite di mezzo a Babilonia, uscite dal paese dei Caldei, siate come dei capri davanti al gregge! 50:9 Poiché, ecco, io suscito e faccio marciare contro Babilonia una moltitudine di grandi nazioni dal paese del settentrione; esse si schiereranno contro di lei e da quel lato sarà conquistata. Le loro frecce sono come quelle di un valente arciere; nessuna di esse ritorna a vuoto.

Geremia 50:29 Convocate contro Babilonia gli arcieri, tutti quelli che tirano d'arco; accampatevi contro di lei tutto intorno, nessuno ne scampi; rendetele secondo le sue opere, fate interamente a lei come essa ha fatto; poiché essa è stata arrogante contro il SIGNORE, contro il Santo d'Israele. 50:30 Perciò i suoi giovani cadranno nelle sue piazze, tutti i suoi uomini di guerra periranno in quel giorno», dice il SIGNORE. 50:31 «Eccomi a te, o arrogante», dice il Signore, DIO degli eserciti «poiché il tuo giorno è giunto, il tempo della tua punizione. 50:32 L'arrogante vacillerà, cadrà, e non vi sarà chi lo rialzi; io appiccherò il fuoco alle sue città, esso divorerà tutti i suoi dintorni». 50:33 Così parla il SIGNORE degli eserciti: «I figli d'Israele e i figli di Giuda sono oppressi insieme; tutti quelli che li hanno deportati li tengono e rifiutano di lasciarli andare. 50:34 Il loro vendicatore è forte; si chiama SIGNORE degli eserciti; certo egli difenderà la loro causa, dando riposo alla terra e gettando lo scompiglio fra gli abitanti di Babilonia. 50:35 La spada è sospesa sopra i Caldei», dice il SIGNORE, «sopra gli abitanti di Babilonia, sui suoi capi e saggi. la spada è sospesa sopra i suoi prodi, che saranno atterriti; 50:37 La spada è sospesa sopra i suoi cavalli, i suoi carri, sopra tutta l'accozzaglia di gente che è in mezzo a lei, la quale diventerà come tante donne; la spada è sospesa sopra i suoi tesori, che saranno saccheggiati. 50:38 La siccità è sospesa sopra le sue acque, che saranno prosciugate; poiché è un paese d'immagini scolpite, vanno in delirio per quegli spauracchi dei loro idoli. 50:39 Perciò gli animali del deserto, con gli sciacalli, l'abiteranno, e vi si stabiliranno gli struzzi; nessuno vi abiterà più per sempre, non sarà più popolata di generazione in generazione. 50:40 Come avvenne quando Dio distrusse Sodoma, Gomorra, e le città circostanti», dice il SIGNORE, «nessuno più vi abiterà, non vi risiederà più nessun figlio d'uomo.

Geremia 51:1 Così parla il SIGNORE: «Ecco, io faccio levare contro Babilonia e contro gli abitanti di questo paese, che è il cuore dei miei nemici, un vento distruttore; 51:2 mando contro Babilonia degli stranieri che la ventileranno, e vuoteranno il suo paese; poiché, nel giorno della calamità, piomberanno su di lei da tutte le parti. 51:3 Tenda l'arciere il suo arco contro chi tende l'arco e contro chi si erge fieramente nella sua corazza! Non risparmiate i suoi giovani, votate allo sterminio tutto il suo esercito! 51:4 Cadano uccisi nel paese dei Caldei, crivellati di ferite per le vie di Babilonia! 51:5 Infatti Israele e Giuda non sono abbandonati dal loro Dio, il SIGNORE degli eserciti; il paese dei Caldei è pieno di colpe contro il Santo d'Israele. 51:6 Fuggite di mezzo a Babilonia, salvi ognuno la sua vita, guardate di non perire per l'iniquità di lei! Poiché questo è il tempo della vendetta del SIGNORE; egli le dà la sua retribuzione. 51:7 Babilonia era nelle mani del SIGNORE una coppa d'oro, che ubriacava tutta la terra; le nazioni hanno bevuto il suo vino, perciò le nazioni sono divenute deliranti. 51:8 All'improvviso, Babilonia è caduta, è frantumata. Alzate su di lei alti lamenti, prendete del balsamo per il suo dolore; forse guarirà!

Geremia 51:33 Poiché così parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: «La figlia di Babilonia è come un'aia al tempo in cui la si trebbia; ancora un poco, e verrà per lei il tempo della mietitura». 51:34 Nabucodonosor, re di Babilonia, ci ha divorati, ci ha schiacciati, ci ha posti là come un vaso vuoto; ci ha inghiottiti come un dragone; ha riempito il suo ventre con le nostre delizie, ci ha cacciati via. Geremia 51:58 Così parla il SIGNORE degli eserciti: «Le larghe mura di Babilonia saranno spianate al suolo, le sue alte porte saranno incendiate; così i popoli avranno lavorato per nulla, le nazioni si saranno stancate per il fuoco». 51:59 Ordine dato dal profeta Geremia a Seraia, figlio di Neria, figlio di Maaseia, quando si recò a Babilonia con Sedechia, re di Giuda, il quarto anno del regno di Sedechia. Seraia era responsabile delle soste. 51:60 Geremia scrisse in un libro tutto il male che doveva accadere a Babilonia, cioè tutte queste parole che sono scritte riguardo a Babilonia. 51:61 Geremia disse a Seraia: «Quando sarai arrivato a Babilonia, avrai cura di leggere tutte queste parole, 51:62 e dirai: "O SIGNORE, tu hai detto di questo luogo che lo avresti distrutto, al punto che non sarebbe stato più abitato né da uomo, né da bestia, e che sarebbe stato ridotto in una desolazione perenne". 51:63 Quando avrai finito di leggere questo libro, tu vi legherai una pietra, lo getterai in mezzo all'Eufrate, 51:64 e dirai: "Così affonderà Babilonia, e non si rialzerà più, a causa del male che io faccio venire su di lei; cadrà esausta"». Fin qui, le parole di Geremia.

Daniele 5:1 Il re Baldassar fece un grande banchetto per mille dei suoi grandi e bevve vino in loro presenza. 5:2 Mentre stava assaporando il vino, Baldassar ordinò che portassero i vasi d'oro e d'argento che Nabucodonosor, suo padre, aveva preso dal tempio di Gerusalemme, perché il re, i suoi grandi, le sue mogli e le sue concubine se ne servissero per bere. 5:3 Allora furono portati i vasi d'oro che erano stati presi nel tempio, nella casa di Dio, che era in Gerusalemme; il re, i suoi grandi, le sue mogli e le sue concubine li usarono per bere. 5:4 Bevvero il vino e lodarono gli dèi d'oro, d'argento, di bronzo, di ferro, di legno e di pietra. 5:5 In quel momento apparvero le dita di una mano d'uomo, che si misero a scrivere, di fronte al candeliere, sull'intonaco della parete del palazzo reale. Il re vide quel pezzo di mano che scriveva. 5:6 Allora il re cambiò colore e i suoi pensieri lo spaventarono; le giunture dei suoi fianchi si rilassarono e le sue ginocchia cominciarono a sbattere l'una contro l'altra. 5:7 A voce alta il re gridò che si facessero entrare gli incantatori, i Caldei e gli astrologi, e il re disse ai saggi di Babilonia: «Chiunque leggerà questo scritto e me ne darà l'interpretazione sarà vestito di porpora, porterà una collana d'oro al collo e sarà terzo nel governo del regno». 5:8 Allora entrarono tutti i saggi del re; ma non furono capaci di leggere lo scritto né di darne l'interpretazione al re. 5:9 Allora il re Baldassar fu preso da grande spavento, cambiò colore e i suoi grandi furono costernati.

aniele 5:17 Allora Daniele rispose al re e disse: «Serba i tuoi doni per te e dà a un altro le tue ricompense! Tuttavia io leggerò lo scritto al re e gliene darò l'interpretazione. 5:18 O re, il Dio altissimo aveva dato regno, grandezza, gloria e maestà a tuo padre Nabucodonosor. 5:19 Per questa grandezza che Dio gli aveva dato, le genti di ogni popolo, nazione e lingua temevano e tremavano alla sua presenza. Egli faceva morire chi voleva, lasciava in vita chi voleva; innalzava chi voleva, abbassava chi voleva. 5:20 Ma quando il suo cuore divenne orgoglioso e il suo spirito s'indurì fino a diventare tracotante, il re fu deposto dal suo trono e gli fu tolta la sua gloria; 5:21 fu scacciato di mezzo agli uomini e il suo cuore divenne simile a quello delle bestie. Abitò con gli asini selvatici, gli fu dato da mangiare erba come ai buoi e il suo corpo fu bagnato dalla rugiada del cielo finché non riconobbe che il regno degli uomini appartiene al Dio altissimo, il quale vi stabilisce sopra chi vuole. 5:22 E tu, Baldassar, suo figlio, non hai umiliato il tuo cuore, benché tu sapessi tutto questo, 5:23 ma ti sei innalzato contro il Signore del cielo. Ti sono stati portati i vasi della casa di Dio e in essi avete bevuto tu, i tuoi grandi, le tue mogli e le tue concubine; tu hai lodato gli dèi d'argento, d'oro, di bronzo, di ferro, di legno e di pietra, i quali non vedono, non odono e non comprendono, e non hai glorificato il Dio che ha nella sua mano il tuo soffio vitale, e dal quale dipendono tutte le tue vie. 5:24 Perciò egli ha mandato quel pezzo di mano che ha tracciato quello scritto. 5:25 Ecco le parole che sono state scritte: Mené, Mené, Téchel, U-Parsin. 5:26 Questa è l'interpretazione delle parole: Mené, Dio ha fatto il conto del tuo regno e gli ha posto fine; 5:27 Téchel, tu sei stato pesato con la bilancia e sei stato trovato mancante. 5:28 Perès, il tuo regno è diviso e dato ai Medi e ai Persiani». 5:29 Allora, per ordine di Baldassar, Daniele fu vestito di porpora, gli fu messa al collo una collana d'oro e fu proclamato terzo nel governo del regno. 5:30 In quella stessa notte Baldassar, re dei Caldei, fu ucciso 5:31 e Dario il Medo ricevette il regno all'età di sessantadue anni.

Balsamo (dal greco balsamon - balsamo)

Il balsamo è una sostanza contenente resine, oli e aromi volatili estratti da molte piante, specie medicinali. La Bibbia ne parla in più occasioni specie di quello prodotto nella città di Galaad situata nella regione omonima a est del Giordano (Ge 37:25; Gr 46:111). Era ricavato dalla resina di una varietà di lentisco, un arbusto sempreverde e il suo commercio era molto ricercato (Et 2:12; Gr 22:62) in tutto il Medioriente (Ez 27:173) per fornire doni regali (Ge 43:11; 1 Re 10:24), come antisettico nelle ferite e linimento nei dolori (Is 1:6: Gr 8:225) e per produrre l’olio del tabernacolo (Es 25:66) la cui composizione, per la sua segretezza, si è, purtroppo, persa nel tempo.

Genesi 37:25 Poi si sedettero per mangiare e, alzando gli occhi, videro una carovana d'Ismaeliti che veniva da Galaad, con i suoi cammelli carichi di aromi, di balsamo e di mirra, che scendeva in Egitto Geremia 46:11 Sali a Galaad, prendi del balsamo, o vergine, figlia d'Egitto! Invano moltiplichi i rimedi; non c'è medicazione che valga per te.

Ester 2:12 Quando veniva il turno per una ragazza di andare dal re Assuero, alla fine dei dodici mesi prescritti alle donne per i loro preparativi, perché il tempo dei loro preparativi durava sei mesi per profumarsi con olio di mirra e sei mesi con aromi e altri cosmetici usati dalle donne, la giovane andava dal re, Geremia 22:6 Poiché così parla il SIGNORE riguardo alla casa del re di Giuda: «Tu eri per me come Galaad, come la vetta del Libano. Ma, certo, io ti ridurrò simile a un deserto, a delle città disabitate.

Ez 27:17 Giuda e il paese d'Israele anch'essi commerciano con te, ti danno in cambio grano di Minnit, pasticcerie, miele, olio e balsamo

Genesi 43:11 Allora Israele, loro padre, disse loro: «Se così è, fate questo: prendete nei vostri sacchi le cose più squisite di questo paese e portate a quell'uomo un dono: un po' di balsamo, un po' di miele, degli aromi e della mirra, dei pistacchi e delle mandorle 1Re 10:2 Lei giunse a Gerusalemme con un numerosissimo sèguito, con cammelli carichi di aromi, d'oro in gran quantità, e di pietre preziose. Andò da Salomone e gli disse tutto quello che aveva nel suo cuore.

Is 1:6 Dalla pianta del piede fino alla testa non c'è nulla di sano in esso: non ci sono che ferite, contusioni, piaghe aperte, che non sono state ripulite, né fasciate, né lenite con olio. Geremia 8:22 Non c'è balsamo in Galaad? Non c'è laggiù nessun medico? Perché dunque la piaga della figlia del mio popolo non è stata medicata?

Es 25:6 … olio per il candelabro, aromi per l'olio dell'unzione e per l'incenso aromatico

Bassezza (dal latino bassu(m) - basso)

La bassezza oltre a individuare la condizione umile di una persona (Lc 1:46-481) è sinonimo di meschinità (Sl 12:82) e di inadeguatezza. Giobbe l’aveva ben compreso (Gb 40:43) La bassezza oltre a individuare le dimensioni e l’estrazione sociale umile di una persona ma anche se conscio della sua insignificanza il suo cuore non si è abbattuto perché aveva una certezza: Dio libera dalla maldicenza e dai soprusi (Gb 5:154)!

Luca 1:46 E Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore, 1:47 e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore, 1:48 perché egli ha guardato alla bassezza della sua serva. Da ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata,

Salmi 12:8 Gli empi vanno in giro dappertutto quando la bassezza regna sui figli degli uomini.

Giobbe 40:4 «Ecco, io sono troppo meschino; che ti potrei rispondere? Io mi metto la mano sulla bocca.

Giobbe 5:15 Ma Dio salva il meschino dalla spada della loro bocca, e il povero dalla mano del potente.

Battaglia spirituale (dal latino battuālia da battuere - battere)

Non sempre splende il sole sull’orizzonte del credente e i conflitti che è chiamato a sostenere sono il buon combattimento della fede (1 Ti 6:121). Molti i motivi scatenanti (Sl 56:2; Mt 10:35-36; Ro 7:23; 2 Co 2:112) ma, a ben guardare, il nemico più subdolo è proprio il nostro cuore (Mc 7:21-233) che spinge a sopravvalutarci (Ro 12:34) credendoci giusti Lc 18:11-125). Solo rivestendo l’intera armatura di Cristo (Ef 6:11-176) con l’ausilio della preghiera (Ef 6:187) e la forza dell’umiltà (Co 3:128) possiamo sperare nella vittoria finale (1 Co 15:57-589).

1Timoteo 6:12 Combatti il buon combattimento della fede, afferra la vita eterna alla quale sei stato chiamato e in vista della quale hai fatto quella bella confessione di fede in presenza di molti

Salmi 56:2 … i miei nemici mi perseguitano continuamente. Sì, sono molti quelli che mi combattono. Matteo 10:35 Perché sono venuto a dividere il figlio da suo padre, la figlia da sua madre, la nuora dalla suocera; 10:36 e i nemici dell'uomo saranno quelli stessi di casa sua Romani 7:23 … ma vedo un'altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e mi rende prigioniero della legge del peccato che è nelle mie membra 2Corinzi 2:11 … affinché non siamo raggirati da Satana; infatti non ignoriamo le sue macchinazioni.

Marco 7:21 … perché è dal di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti, omicidi, 7:22 adultèri, cupidigie, malvagità, frode, lascivia, sguardo maligno, calunnia, superbia, stoltezza. 7:23 Tutte queste cose cattive escono dal di dentro e contaminano l'uomo».

Romani 12:3 Per la grazia che mi è stata concessa, dico quindi a ciascuno di voi che non abbia di sé un concetto più alto di quello che deve avere, ma abbia di sé un concetto sobrio, secondo la misura di fede che Dio ha assegnata a ciascuno

Luca 18:11 Il fariseo, stando in piedi, pregava così dentro di sé: "O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri; neppure come questo pubblicano. 18:12 Io digiuno due volte la settimana; pago la decima su tutto quello che possiedo".

Efesini 6:11 Rivestitevi della completa armatura di Dio, affinché possiate stare saldi contro le insidie del diavolo; 6:12 il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti. 6:13 Perciò prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e restare in piedi dopo aver compiuto tutto il vostro dovere. 6:14 State dunque saldi: prendete la verità per cintura dei vostri fianchi; rivestitevi della corazza della giustizia; 6:15 mettete come calzature ai vostri piedi lo zelo dato dal vangelo della pace; 6:16 prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno. 6:17 Prendete anche l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio

Efesini 6:18 … pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza. Pregate per tutti i santi,

Colossesi 3:12 Rivestitevi, dunque, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di benevolenza, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza

1Corinzi 15:57 …ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo. 15:58 Perciò, fratelli miei carissimi, state saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.

Battesimo (dal greco baptizo - immergere)

È un’immersione, o aspersione per certe religioni e confessioni cristiane, in acqua, che esterna il proprio credo interiore. Per il cristianesimo è il momento nel quale il neo-credente si identifica con la morte, sepoltura e risurrezione di Cristo, ed è amministrato per l’autorità data da Gesù (At 4:71) con la formula battesimale: “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo” (Mt 28:192). Non salva, ma è fatto obbligo al credente riceverlo.

Atti 4:7 E, fatti condurre in mezzo a loro Pietro e Giovanni, domandarono: «Con quale potere o in nome di chi avete fatto questo?»

Matteo 28:19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo

Battesimo per immersione

Pratica comune a tutte le chiese nei primi secoli, è praticato oggi dalla maggior parte delle chiese evangelicali. È amministrato in età adulta per chi desidera confessare la propria fede in Cristo, dopo aver creduto (Mc 16:161). Segue l’esempio di (At 8:37-392): “Filippo disse: «Se tu credi con tutto il cuore, è possibile». L'eunuco rispose: «Io credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio». Fece fermare il carro, e discesero tutti e due nell'acqua… e Filippo lo battezzò. Quando uscirono dall'acqua …”

Marco 16:16 Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.

Atti 8:37 [Filippo disse: «Se tu credi con tutto il cuore, è possibile». L'eunuco rispose: «Io credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio».] 8:38 Fece fermare il carro, e discesero tutti e due nell'acqua, Filippo e l'eunuco; e Filippo lo battezzò. 8:39 Quando uscirono dall'acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo; e l'eunuco, continuando il suo viaggio tutto allegro, non lo vide più.

Battisti (dal greco baptistes da baptizein - battezzare)

Movimento evangelico sorto in Inghilterra nel XVI secolo dalla separazione della chiesa anglicana. Nata come chiesa “libera” professa l’individualismo teologico per cui, sotto la guida dello Spirito Santo, ognuno può interpretare le Scritture ed esercitare il ministero del sacerdozio universale. Credono nel battesimo consapevole degli adulti rifiutando quello impartito ai bambini. Hanno una dottrina teologica piuttosto variegata riconducibile ai congregazionalisti calvinisti.

Beatitudine, stato di (dal latino beatitūdine(m) – beatitudine - da beātus - beato)

La beatitudine è uno stato dell’anima perfetto (Sl 144:151) che raggiunge il suo massimo ella contemplazione di Dio (Lc 14:15; Ap 19:92). In pratica è lo stato di grande felicità che permea il cuore, il corpo e l’anima di chi serve Dio (Mt 25:34-36; Ro 4:5-8; Ap 14:133) e ne vive la pienezza dell’appagamento confidando in Lui (Sl 34:8; 40:44). La beatitudine è di chi cammina alla luce di Dio (Sl 89:155), di chi ne segue i consigli (Mt 5:1-126), di chi si conserva integro (Sl 119:17) senza scandalizzarsi di Cristo (Mt 11:68) e di coloro i cui peccati sono perdonati (Sl 32:1-29).

Salmi 144:15 Beato il popolo che è in tale stato, beato il popolo il cui Dio è il SIGNORE.

Luca 14:15 Uno degli invitati, udite queste cose, gli disse: «Beato chi mangerà pane nel regno di Dio!» Apocalisse 19:9 E l'angelo mi disse: «Scrivi: "Beati quelli che sono invitati alla cena delle nozze dell'Agnello"». Poi aggiunse: «Queste sono le parole veritiere di Dio».

Matteo 25:34 Allora il re dirà a quelli della sua destra: "Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v'è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. 25:35 Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; 25:36 fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi". Romani 4:5 mentre a chi non opera ma crede in colui che giustifica l'empio, la sua fede è messa in conto come giustizia. 4:6 Così pure Davide proclama la beatitudine dell'uomo al quale Dio mette in conto la giustizia senza opere, dicendo: 4:7 «Beati quelli le cui iniquità sono perdonate e i cui peccati sono coperti. 4:8 Beato l'uomo al quale il Signore non addebita affatto il peccato». Apocalisse 14:13 E udii una voce dal cielo che diceva: «Scrivi: beati i morti che da ora innanzi muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, essi si riposano dalle loro fatiche perché le loro opere li seguono».

Salmi 34:8 Provate e vedrete quanto il SIGNORE è buono! Beato l'uomo che confida in lui. Salmi 40:4 Beato l'uomo che ripone nel SIGNORE la sua fiducia, e non si rivolge ai superbi né a chi segue la menzogna!

Salmi 89:15 Beato il popolo che conosce il grido di gioia; esso cammina, o SIGNORE, alla luce del tuo volto;

Matteo 5:1 Gesù, vedendo le folle, salì sul monte e si mise a sedere. I suoi discepoli si accostarono a lui, 5:2 ed egli, aperta la bocca, insegnava loro dicendo: 5:3 «Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli. 5:4 Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati. 5:5 Beati i mansueti, perché erediteranno la terra. 5:6 Beati quelli che sono affamati e assetati di giustizia, perché saranno saziati. 5:7 Beati i misericordiosi, perché a loro misericordia sarà fatta. 5:8 Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. 5:9 Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati figli di Dio. 5:10 Beati i perseguitati per motivo di giustizia, perché di loro è il regno dei cieli. 5:11 Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. 5:12 Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi.

Salmi 119:1 Beati quelli che sono integri nelle loro vie, che camminano secondo la legge del SIGNORE.

Matteo 11:6 Beato colui che non si sarà scandalizzato di me!»

Salmi 32:1 Di Davide. Cantico. Beato l'uomo a cui la trasgressione è perdonata, e il cui peccato è coperto! 32:2 Beato l'uomo a cui il SIGNORE non imputa l'iniquità e nel cui spirito non c'è inganno!

Beatitudini, le (dal latino beatitūdine(m) – beatitudine - da beātus - beato)

Le beatitudini fanno parte di quello che è chiamato il “sermone del monte”. Gesù, nel vedere la gran folla che lo pressava e pendeva dalla Sua bocca, salì in alto e iniziò il Suo insegnamento: “Beati … (Mt 5:3-111) … perché il vostro premio è grande nei cieli (Mt 5:122). A tutto questo potremmo aggiungere: “Beati … quanti confidano (Sl 2:123) e sperano (Is 30:184) in Lui, quelli che ti lodano (Sl 84:4-55) e osservano quanto prescritto (Sl 106:36), i giusti e i loro figli (Pr 20:77)], quanti vegliano (Lc 12:378), e molte altre. Ma, soprattutto, beato chi ascolta e pratica la parola di Dio (Mt 13:169)!

Matteo 5:3 «Beati i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli. 5:4 Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati. 5:5 Beati i mansueti, perché erediteranno la terra. 5:6 Beati quelli che sono affamati e assetati di giustizia, perché saranno saziati. 5:7 Beati i misericordiosi, perché a loro misericordia sarà fatta. 5:8 Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. 5:9 Beati quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati figli di Dio. 5:10 Beati i perseguitati per motivo di giustizia, perché di loro è il regno dei cieli. 5:11 Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia.

Matteo 5:12 Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi.

Salmi 2:12 Rendete omaggio al figlio, affinché il SIGNORE non si adiri e voi non periate nella vostra via, perché improvvisa l'ira sua potrebbe divampare. Beati tutti quelli che confidano in lui!

Isaia 30:18 Tuttavia il SIGNORE desidera farvi grazia, per questo sorgerà per concedervi misericordia; poiché il SIGNORE è un Dio di giustizia. Beati quelli che sperano in lui!

Salmi 84:4 Beati quelli che abitano nella tua casa e ti lodano sempre!  84:5 Beati quelli che trovano in te la loro forza, che hanno a cuore le vie del Santuario!

Salmi 106:3 Beati coloro che osservano ciò ch'è prescritto, che fanno ciò ch'è giusto, in ogni tempo!

Proverbi 20:7 I figli del giusto, che cammina nella sua integrità, saranno beati dopo di lui.

Luca 12:37 Beati quei servi che il padrone, arrivando, troverà vigilanti! In verità io vi dico che egli si rimboccherà le vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.

Matteo 13:16 Ma beati gli occhi vostri, perché vedono; e i vostri orecchi, perché odono!

Beato (dal latino beatitudine(m) da beatus - felice)

Qui, sulla terra, solo il timore di Dio e un rapporto di totale dipendenza operante, possono portare a gustare quello stato di beatitudine che qualcuno ha chiamato “felicità perfetta”. Ciò equivale ad avere l’approvazione divina che, per mezzo di una fede profonda, si manifesta nella vita del cristiano (Ro 4:6-91). Non più governati dalle ansie del mondo né dal giogo della legge bensì dalla presenza costante di Cristo (Ef 4:13; Eb 12:22) che si manifesta nelle rivelazioni dello Spirito Santo (1 Co 2:113). Qualcuno traduce beato con “più che felice”.

Romani 4:6 Così pure Davide proclama la beatitudine dell'uomo al quale Dio mette in conto la giustizia senza opere, dicendo: 4:7 «Beati quelli le cui iniquità sono perdonate e i cui peccati sono coperti. 4:8 Beato l'uomo al quale il Signore non addebita affatto il peccato». 4:9 Questa beatitudine è soltanto per i circoncisi o anche per gl'incirconcisi? Infatti diciamo che la fede fu messa in conto ad Abraamo come giustizia.

Efesini 4:13 fino a che tutti giungiamo all'unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti, all'altezza della statura perfetta di Cristo; Ebrei 12:2 fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta. Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l'infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio

1Corinzi 2:11 Infatti, chi, tra gli uomini, conosce le cose dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? Così nessuno conosce le cose di Dio se non lo Spirito di Dio.