Dizionario Biblico

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Xenoglossia (dal greco xénos – straniero e glôssa - lingua)

La xenoglossia è un miracolo dello Spirito Santo che permette di parlare in modo corretto e sciolto, una o più lingue realmente note ma completamente sconosciute a chi le proferisce (At 2:4-81). È, pertanto, un aspetto del dono delle lingue diretto verso l’esterno, quale segno per i non credenti (1 Co 14:222). Non è da confondere con la glossolalia, il “parlare in lingue” espresso da Paolo poiché questo è diretto verso l’interno, cioè per il bene della comunità tramite l’interpretazione (1 Co 14:5, 13, 27-283) o verso Dio (1 Co 14:24) come espressione estatica personale.

Atti 2:4 Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi. 2:5 Or a Gerusalemme soggiornavano dei Giudei, uomini religiosi di ogni nazione che è sotto il cielo. 2:6 Quando avvenne quel suono, la folla si raccolse e fu confusa, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. 2:7 E tutti stupivano e si meravigliavano, dicendo: «Tutti questi che parlano non sono Galilei? 2:8 Come mai li udiamo parlare ciascuno nella nostra propria lingua natìa?

1Corinzi 14:22 Quindi le lingue servono di segno non per i credenti, ma per i non credenti; la profezia, invece, serve di segno non per i non credenti, ma per i credenti. 14:23 Quando dunque tutta la chiesa si riunisce, se tutti parlano in altre lingue ed entrano degli estranei o dei non credenti, non diranno che siete pazzi?

1Corinzi 14:5 Vorrei che tutti parlaste in altre lingue, ma molto più che profetaste; chi profetizza è superiore a chi parla in altre lingue, a meno che egli interpreti, perché la chiesa ne riceva edificazione. 1Corinzi 14:13 Perciò, chi parla in altra lingua preghi di poter interpretare; 1Corinzi 14:27 Se c'è chi parla in altra lingua, siano due o tre al massimo a farlo, e l'uno dopo l'altro, e qualcuno interpreti. 14:28 Se non vi è chi interpreti, tacciano nell'assemblea e parlino a sé stessi e a Dio.

1Corinzi 14:2 Perché chi parla in altra lingua non parla agli uomini, ma a Dio; poiché nessuno lo capisce, ma in spirito dice cose misteriose.

Xilofago (composto da xilo e fago – mangiatore di legno – tarlo)

È questo il nome attribuito a ogni insetto le cui larve rodendo il legno vi scavano ramificate gallerie. In senso figurato, il tarlo rappresenta il male (Pr 12:4; 14:301) , il disfacimento (Gb 13:282) , il pungolo (Os 5:123) , il tormento del castigo (Gb 4:19; Gb 27:18; Sl 39:114) , l’angoscia che pervade l’animo di chi ne è preda (Is 51:8; Ac 3:165) . È, altresì, sinonimo di dubbio (Ge 3:1-6; 1Ti 6:20-21; Gm 1:13-146) e rancore (Mc 6:18-197) .

Proverbi 12:4 La donna virtuosa è la corona del marito, ma quella che fa vergogna gli è un tarlo nelle ossa. Proverbi 14:30 Un cuore calmo è la vita del corpo, ma l'invidia è la carie delle ossa.

13:28 Intanto questo mio corpo si disfa come legno tarlato, come un abito ròso dal tarlo.

Osea 5:12 perciò io sono come una tignola per Efraim, e come un tarlo per la casa di Giuda.

Giobbe 4:19 quanto più in quelli che stanno in case d'argilla, che hanno per fondamento la polvere e sono schiacciati al pari delle tignole! Giobbe 27:18 La casa che si costruisce è come quella del tarlo, come il capanno che fa il guardiano della vigna. Salmi 39:11 Castigando la sua iniquità tu correggi l'uomo, distruggi come tarlo quel che ha di più caro; certo, ogni uomo non è che vanità.

Isaia 51:8 Infatti la tignola li divorerà come un vestito, e la tarma li roderà come la lana; ma la mia giustizia rimarrà in eterno, la mia salvezza, per ogni epoca». Abacuc 3:16 Ho udito e le mie viscere fremono, le mie labbra tremano a quel rumore; un tarlo mi entra nelle ossa, io tremo a ogni passo; aspetto in silenzio il giorno dell'angoscia, quando il nemico marcerà contro il popolo per assalirlo.

Genesi 3:1 Il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che Dio il SIGNORE aveva fatti. Esso disse alla donna: «Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino?» 3:2 La donna rispose al serpente: «Del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare; 3:3 ma del frutto dell'albero che è in mezzo al giardino Dio ha detto: "Non ne mangiate e non lo toccate, altrimenti morirete"». 3:4 Il serpente disse alla donna: «No, non morirete affatto; 3:5 ma Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male». 3:6 La donna osservò che l'albero era buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l'albero era desiderabile per acquistare conoscenza; prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò. 1Timoteo 6:20 O Timoteo, custodisci il deposito; evita i discorsi vuoti e profani e le obiezioni di quella che falsamente si chiama scienza; 6:21 alcuni di quelli che la professano si sono allontanati dalla fede. La grazia sia con voi. Giacomo 1:13 Nessuno, quand'è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno; 1:14 invece ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce.

Marco 6:18 Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello!» 6:19 Perciò Erodiada gli serbava rancore e voleva farlo morire, ma non poteva.