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Iconoclastia: letteralmente “distruzione di immagini”.

Sorta nel VIII secolo, l’iconoclastia, con il rifiuto delle icone e delle immagini nei luoghi di culto cristiani, nel timore che diventassero, loro stesse, oggetti di culto e di adorazione, come se avessero un qualche valore in sé. La controversia iconoclasta nacque nel 725 d.C., quando l’imperatore Leone III Isaurico fece distruggere le icone perché le considerava idolatre e d’impedimento alla conversione degli ebrei e dei mussulmani.

Idealismo (da ideale)

L’idealismo coinvolge nella sua filosofia il concetto che ogni idea sia il principio della conoscenza e della realtà. Per il filosofo Platone l’idealismo concepiva il mondo sensibile come apparente e illusorio, un riflesso del mondo delle idee. Per la filosofia moderna, l’idealismo si presenta in tre branchie: 1) – immanentistico (tutta la realtà si afferma nel soggetto pensante); 2) – empirico (tutta la realtà si afferma nel soggetto individuale. G. Berkeley (1685-1753); 3) – trascendentale (tutta la realtà si afferma nella coscienza universale. J. Fichte 1762-1814; G.W. Hegel (1770-1831).

Idiomatiche, frasi

Le frasi idiomatiche sono espressioni tipiche di una qualsiasi lingua il cui significato è diverso da quello letterale, eccone alcuni esempi: “Stendere il lembo del mantello su una donna” significava prenderla in moglie (Rt 3:91); “Tagliare un lembo del mantello della moglie” significava divorziare (Ml 2:162); “Scoprire i piedi o le gambe” indicava il rapporto matrimoniale o perlomeno un’avance sessuale (Rt 3:4, 73). Le stesso vale per “Coricarsi ai piedi” (Rut 3:144); “Togliersi il sandalo” (o la scarpa) significava rinunciare al diritto di riscatto della proprietà (Rut 3:7-85). “Posare il piede o gettare un sandalo su un terreno libero”, significava rivendicarne la proprietà (Sl 60:86); “Scuotere la polvere dai piedi” significava abbandonare al giudizio di Dio (Mt 10:14; Mc 6:11; Lc 9:5, 10:11; At 13:517).

Rut 3:9 «Chi sei?» le chiese. E lei rispose: «Sono Rut, tua serva; stendi il lembo del tuo mantello sulla tua serva, perché tu hai il diritto di riscatto».

Malachia 2:16 «Poiché io odio il ripudio», dice il SIGNORE, Dio d'Israele; «chi ripudia copre di violenza la sua veste», dice il SIGNORE degli eserciti. Badate dunque al vostro spirito e non siate sleali.

Rut 3:4 E quando se ne andrà a dormire, osserva il luogo dov'egli dorme; poi va', alzagli la coperta dalla parte dei piedi, e còricati lì; e lui ti dirà quello che tu debba fare». Rut 3:7 Boaz mangiò e bevve e, con il cuore allegro, se ne andò a dormire all'estremità del mucchio di covoni. Allora lei venne pian piano, gli alzò la coperta dalla parte dei piedi, e si coricò.

Rut 3:14 Lei rimase coricata ai suoi piedi fino alla mattina; poi si alzò, prima che un uomo potesse riconoscere il suo vicino; poiché Boaz diceva: «Nessuno sappia che questa donna è venuta nell'aia!»

Rut 3:7 Boaz mangiò e bevve e, con il cuore allegro, se ne andò a dormire all'estremità del mucchio di covoni. Allora lei venne pian piano, gli alzò la coperta dalla parte dei piedi, e si coricò. 7:8 Verso mezzanotte, quell'uomo si svegliò di soprassalto, si voltò, ed ecco una donna era coricata ai suoi piedi.

Salmi 60:8 Moab è il catino in cui mi lavo; sopra Edom getterò il mio sandalo; o Filistia, fammi acclamazioni!»

Matteo 10:14 Se qualcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere dai vostri piedi Marco 6:11 … e se in qualche luogo non vi ricevono né vi ascoltano, andando via, scotetevi la polvere dai piedi come testimonianza contro di loro». Luca 9:5 Quanto a quelli che non vi riceveranno, uscendo dalla loro città, scotete la polvere dai vostri piedi, in testimonianza contro di loro». Luca 10:11 "Perfino la polvere della vostra città che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scotiamo contro di voi; sappiate tuttavia questo, che il regno di Dio si è avvicinato a voi". Atti 13:51 Allora essi, scossa la polvere dei piedi contro di loro, andarono a Iconio,

Idiomatiche, frasi esempi

La Bibbia contiene centinaia di frasi idiomatiche eccone alcune tratte dal vangelo di Matteo: “… Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette” (Mt 18:211); “… vi farò pescatori di uomini” (Mt 4:192); “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell’occhio tuo?” (Mt 7:33); “… non gettate le vostre perle davanti ai porci …” (Mt 7:64); “… non frantumerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante …” (Mt 12:205); “… guardatevi bene dal lievito dei farisei …” (Mt 15:66); “… tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa … tutto ciò che legherai in terra sarà legato nel cielo e tutto ciò che scioglierai in terra, sarà sciolto in cielo” (Mt 16:18-197); “… è più facile per un cammello passare attraverso la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio” (Mt 19:248); “La pietra che i costruttori hanno rifiutata è diventata pietra angolare …” (Mt 21:429); “Guide cieche che filtrate il moscerino e inghiottite il cammello” (Mt 23:2410); “… prendete, mangiate, questo è il mio corpo … questo è il mio sangue … sparso … per il perdono dei peccati” (Mt 26:26, 2811).

Matteo 18:21 Allora Pietro si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte perdonerò mio fratello se pecca contro di me? Fino a sette volte?» 18:22 E Gesù a lui: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.

Matteo 4:19 E disse loro: «Venite dietro a me e vi farò pescatori di uomini».

Matteo 7:3 Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?

Matteo 7:6 Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le pestino con le zampe e rivolti contro di voi non vi sbranino

Matteo 12:20 Egli non triterà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante, finché non abbia fatto trionfare la giustizia. Matteo 15:6 … egli non è più obbligato a onorare suo padre o sua madre". Così avete annullato la parola di Dio a motivo della vostra tradizione.

Matteo 15:6 … egli non è più obbligato a onorare suo padre o sua madre". Così avete annullato la parola di Dio a motivo della vostra tradizione.

Matteo 16:18 E anch'io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell'Ades non la potranno vincere. 16:19 Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che legherai in terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai in terra sarà sciolto nei cieli».

Matteo 19:24 E ripeto: è più facile per un cammello passare attraverso la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio».

Matteo 21:42 Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: "La pietra che i costruttori hanno rifiutata è diventata pietra angolare; ciò è stato fatto dal Signore, ed è cosa meravigliosa agli occhi nostri"?

Matteo 23:24 Guide cieche, che filtrate il moscerino e inghiottite il cammello.

Matteo 26:26 Mentre mangiavano, Gesù prese del pane e, dopo aver detto la benedizione, lo spezzò e lo diede ai suoi discepoli dicendo: «Prendete, mangiate, questo è il mio corpo». Matteo 26:28 … perché questo è il mio sangue, il sangue del patto, il quale è sparso per molti per il perdono dei peccati.

Idiomatiche, frasi passate dalla Bibbia alla lingua italiana

Sono moltissime le frasi idiomatiche che la lingua italiana ha adottato dalla Bibbia, eccone alcune: “Lavarsi le mani come Pilato”; “Portare la propria croce”; “Essere come san Tommaso”; “Vecchi come Matusalemme”; “Essere dei sepolcri imbiancati”; “Avere la pazienza di Giobbe”; “Essere lunghi come la quaresima”: “Chi ha orecchi per intendere, intenda”; “Cadere proprio come la manna dal cielo”; “Mandare da Erode a Pilato”; “Coprirsi con una foglia di fico”; “Restare come una statua di sale”; “Vendersi per un piatto di lenticchie”; “Avere le braccia corte”; “Comportarsi come Giuda”; “Edificare sulla roccia o sulla sabbia”; “Muoia Sansone con tutti i Filistei”; “Non si possono servire contemporaneamente due padroni”; “Rendere occhio per occhio e dente per dente”; Questa è un’arma a doppio taglio”; “Essere un capro espiatorio”; e tantissime altre”.

Idiomatiche, frasi: quadrato del SATOR

Il quadrato del Sator o latercolo (mattone) pompeiano (dagli scavi di Pompei) è un’iscrizione latina più volte rinvenuta nelle lapidi epigrafiche in diverse località. La particolarità è che la frase, nel suo insieme, ha una cadenza palindroma cioè leggibile in qualunque senso. Da secoli l’esatto suo significato è oggetto di mille congetture. Secondo gli studiosi, due delle possibili soluzioni potrebbero essere: “Il seminatore (sator) con il carro (arepo) tiene (tenet) con cura (opera) le ruote (rotas); oppure attribuendogli un significato morale: “Il seminatore decide i suoi lavori quotidiani, ma il tribunale supremo decide il suo destino”, meglio reso con - L'uomo decide le sue azioni quotidiane, ma soltanto Dio decide il suo destino. Parrebbe, inoltre, che i primi cristiani, a causa delle persecuzioni, la usassero come perfetta rappresentare della croce tramite l’incrocio delle parole “TENET”.

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Idolatria (dal greco eidolatría – idolatra)

Pratica religiosa molto diffusa nell’A.T. Tassativamente proibita (Es 20:2-51) era giudicata follia (Ro 1:22-232), punita con la lapidazione (De 17:2-53) e scontata nel fuoco eterno (Ap 21:84). Più volte Israele ha conosciuto questa abominazione (Es 32:1; 2 Re 17:125) nonostante gli ammonimenti dei profeti (De 7:25-266) attirandosi così giudizi tremendi (Gr 16:1-117). Anche la magia, gli incantesimi, la stregoneria e l’evocazione degli spiriti è idolatria (2 Cr 33:1-78) e non può essere giustificata con l’ignoranza (At 17:29-309).

Esodo 20:2 «Io sono il SIGNORE, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù. 20:3 Non avere altri dèi oltre a me. 20:4 Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. 20:5 Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano.

Romani 1:22 Benché si dichiarino sapienti, son diventati stolti, 1:23 e hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile in immagini simili a quelle dell'uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.

Deuteronomio 17:2 Se in mezzo a te, in una delle città che il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà, si troverà un uomo o una donna che fa ciò che è male agli occhi del SIGNORE tuo Dio, trasgredendo il suo patto, 17:3 che segue altri dèi per servirli e prostrarsi davanti a loro, davanti al sole o alla luna o a tutto l'esercito celeste, cosa che io non ho comandato, 17:4 quando ciò ti sarà riferito e tu l'avrai saputo, fa' un'accurata indagine; se è vero, se il fatto sussiste, se una tale abominazione è stata realmente commessa in Israele, 17:5 farai condurre alle porte della tua città quell'uomo o quella donna che avrà commesso quell'atto malvagio e lapiderai a morte quell'uomo o quella donna.

Apocalisse 21:8 Ma per i codardi, gl'increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda.


Deuteronomio 7:25 Darai alle fiamme le immagini scolpite dei loro dèi; non desidererai e non prenderai per te argento né oro che è su di esse, affinché tu non rimanga preso al laccio; perché sono abominevoli per il SIGNORE tuo Dio. 7:26 Non introdurrai cosa abominevole in casa tua, perché saresti votato allo sterminio come quella cosa; dovrai detestarla e aborrirla, perché è cosa votata allo sterminio.

Geremia 16:1 La parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi termini: 16:2 «Non prendere moglie e non aver figli né figlie in questo luogo». 16:3 Infatti così parla il SIGNORE riguardo ai figli e alle figlie che nascono in questo paese, alle madri che li partoriscono e ai padri che li generano in questo paese: 16:4 «Essi moriranno consumati dalle malattie, non saranno rimpianti, e non avranno sepoltura; serviranno di letame sulla faccia della terra; saranno consumati dalla spada e dalla fame, e i loro cadaveri saranno pasto per gli uccelli del cielo e per le bestie della terra». 16:5 Poiché così parla il SIGNORE: «Non entrare nella casa del lutto, non andare ad affliggerti con loro né a compiangerli, perché», dice il SIGNORE, «io ho ritirato da questo popolo la mia pace, la mia bontà, la mia compassione». 16:6 «Grandi e piccoli moriranno in questo paese; non avranno sepoltura, non si farà lutto per loro, nessuno si farà incisioni addosso o si raderà per loro; 16:7 non si spezzerà per loro il pane del lutto per consolarli di un morto, non si offrirà loro da bere la coppa della consolazione per un padre o per una madre. 16:8 Allo stesso modo non entrare in nessuna casa di convito per sederti con loro a mangiare e a bere. 16:9 Infatti così parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: Ecco, io farò cessare in questo luogo, davanti ai vostri occhi, ai giorni vostri, il grido di gioia, il grido d'esultanza, il canto dello sposo e il canto della sposa. 16:10 «Quando tu annunzierai a questo popolo tutte queste cose, essi ti diranno: "Perché il SIGNORE ha pronunziato contro di noi tutta questa grande calamità? Qual è la nostra iniquità? Qual è il peccato che abbiamo commesso contro il SIGNORE, il nostro Dio?" 16:11 Allora tu risponderai loro: "Perché i vostri padri mi hanno abbandonato", dice il SIGNORE, "sono andati dietro ad altri dèi, li hanno serviti e si son prostrati davanti a loro, hanno abbandonato me e non hanno osservato la mia legge.

2Cronache 33:1 Manasse aveva dodici anni quando cominciò a regnare, e regnò cinquantacinque anni a Gerusalemme. 33:2 Egli fece ciò che è male agli occhi del SIGNORE seguendo le abominazioni delle nazioni che il SIGNORE aveva scacciate davanti ai figli d'Israele. 33:3 Ricostruì gli alti luoghi che Ezechia suo padre aveva demoliti, eresse altari ai Baali, fece degli idoli di Astarte, e adorò tutto l'esercito del cielo e lo servì. 33:4 Costruì pure altari ad altri dèi nella casa del SIGNORE, riguardo alla quale il SIGNORE aveva detto: «In Gerusalemme sarà per sempre il mio nome!» 33:5 Costruì altari a tutto l'esercito del cielo nei due cortili della casa del SIGNORE. 33:6 Fece passare i suoi figli per il fuoco nella valle di Ben-Innom; si diede alla magia, agli incantesimi, alla stregoneria, e istituì degli evocatori di spiriti e degli indovini; si abbandonò completamente a fare ciò che è male agli occhi del SIGNORE, provocando la sua ira. 33:7 Mise l'immagine scolpita dell'idolo, che aveva fatto, nella casa di Dio, riguardo alla quale Dio aveva detto a Davide e a suo figlio Salomone: «In questa casa e a Gerusalemme, che io ho scelta fra tutte le tribù d'Israele, porrò il mio nome per sempre».

Atti 17:29 Essendo dunque discendenza di Dio, non dobbiamo credere che la divinità sia simile a oro, ad argento, o a pietra scolpita dall'arte e dall'immaginazione umana. 17:30 Dio dunque, passando sopra i tempi dell'ignoranza, ora comanda agli uomini che tutti, in ogni luogo, si ravvedano.

Idolo (dal greco éidolon da êidos – forma, aspetto) vedi Feticismo

Tutto ciò che è adorato come divinità, siano esse immagini, statue o oggetti, sono degli idoli (Es 32:4-5; Le 26:11). Del tutto inutili (Sl 115:4-82), non possono salvare (Is 45:203) né fare alcun bene (Gr 10:54). Costruirli equivale a porsi alla gogna (Is 44:10-205) e disonorare il nome di Dio (Ez 20:396). In loro onore erano giustificate le cose più orrende (De 12:317). Ancora oggi si adorano statue (santi e madonne) ma i più bramati sono: ricchezza, concupiscenza e potere (1Ti 6:10; Ec 5:10; Mi2:28).

Esodo 32:4 Egli li prese dalle loro mani e, dopo aver cesellato lo stampo, ne fece un vitello di metallo fuso. E quelli dissero: «O Israele, questo è il tuo dio che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto!» 32:5 Quando Aaronne vide questo, costruì un altare davanti al vitello ed esclamò: «Domani sarà festa in onore del SIGNORE!» Levitico 26:1 «Non vi farete e non metterete in piedi né idoli, né sculture, né monumenti. Nel vostro paese non rizzerete pietre scolpite per prostrarvi davanti a loro, poiché io sono il SIGNORE vostro Dio».

Salmi 115:4 I loro idoli sono argento e oro, opera delle mani dell'uomo. 115:5 Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, 115:6 hanno orecchi e non odono, hanno naso e non odorano, 115:7 hanno mani e non toccano, hanno piedi e non camminano, la loro gola non emette alcun suono. 115:8 Come loro sono quelli che li fanno, tutti quelli che in essi confidano.

Isaia 45:20 «Adunatevi, venite, accostatevi tutti assieme, voi che siete scampati dalle nazioni! Non hanno intelletto quelli che portano il loro idolo di legno e pregano un dio che non può salvare.

Geremia 10:5 Gli idoli sono come spauracchi in un campo di cocomeri, e non parlano; bisogna portarli, perché non possono camminare. Non li temete! perché non possono fare nessun male, e non è in loro potere di far del bene».

Isaia 44:10 Chi fabbrica un dio o fonde un'immagine che non gli serva a nulla? 44:11 Ecco, tutti quelli che vi lavorano saranno coperti di vergogna, e gli artefici stessi non sono che uomini! Si radunino tutti, si presentino!... Saranno spaventati e coperti di vergogna tutti insieme. 44:12 Il fabbro lima il ferro, lo mette nel fuoco, forma l'idolo a colpi di martello e lo lavora con braccio vigoroso; soffre perfino la fame e la forza gli vien meno; non beve acqua e si affatica. 44:13 Il falegname stende la sua corda, disegna l'idolo con la matita, lo lavora con lo scalpello, lo misura con il compasso, ne fa una figura umana, una bella forma d'uomo, perché abiti una casa. 44:14 Si tagliano dei cedri, si prendono degli elci, delle querce, si fa la scelta fra gli alberi della foresta, si piantano dei pini che la pioggia fa crescere. 44:15 Poi tutto questo serve all'uomo per fare fuoco, ed egli ne prende per riscaldarsi, ne accende anche il forno per cuocere il pane; e ne fa pure un dio e lo adora, ne scolpisce un'immagine, davanti alla quale si inginocchia. 44:16 Ne brucia la metà nel fuoco, con l'altra metà prepara la carne, la fa arrostire, e si sazia. Poi si scalda e dice: "Ah! mi riscaldo, godo a veder questa fiamma!" 44:17 Con l'avanzo si fa un dio, il suo idolo, gli si prostra davanti, lo adora, lo prega e gli dice: "Salvami, perché tu sei il mio dio!" 44:18 Non sanno nulla, non capiscono nulla; hanno impiastrato loro gli occhi perché non vedano, e il cuore perché non comprendano. 44:19 Nessuno rientra in sé stesso e ha conoscimento e intelletto per dire: "Ne ho bruciato la metà nel fuoco, sui suoi carboni ho fatto cuocere il pane, vi ho arrostito la carne che ho mangiata; con il resto farei un idolo abominevole? Mi inginocchierei davanti a un pezzo di legno?" 44:20 Un tal uomo si pasce di cenere, il suo cuore sviato lo inganna al punto che non può liberarsene e dire: "Ciò che stringo nella mia destra non è forse una menzogna?"

Ezechiele 20:39 «"A voi dunque, casa d'Israele, così parla DIO, il Signore: Andate, servite ognuno i vostri idoli, poiché non volete ascoltarmi! ma il mio santo nome non lo profanerete più con i vostri doni e con i vostri idoli!

Deuteronomio 12:31 Non farai così riguardo al SIGNORE tuo Dio, poiché esse praticavano verso i loro dèi tutto ciò che è abominevole per il SIGNORE e che egli detesta; davano perfino alle fiamme i loro figli e le loro figlie, in onore dei loro dèi.

1Timoteo 6:10 Infatti l'amore del denaro è radice di ogni specie di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si sono procurati molti dolori. Ecclesiaste 5:10 Chi ama l'argento non è saziato con l'argento; e chi ama le ricchezze non ne trae profitto di sorta. Anche questo è vanità. Michea 2:2 Desiderano dei campi, e se ne impadroniscono; delle case, e se le prendono; così opprimono l'uomo e la sua casa, l'individuo e la sua proprietà.

Idropisia (dal greco hudrops - idrope)

L’idropisia, nota anche come edema o ascite, è una condizione patologica in cui si verifica un eccessivo accumulo di liquido nel tessuto sottocutaneo e nelle cavità sierose dovuto, solitamente, a insufficienza cardiaca, cirrosi epatica, disfunzioni renali o trombosi venosa profonda. Gesù, trovandosi, un sabato, ospite di uno dei capi dei farisei, incontrò un idropico (Lc 14:1-61) e, conoscendo il rigorismo religioso del suo ospite (Es 31:13-142), chiese se fosse lecito guarire in giorno di sabato. Non ottenendo risposta, stesa la mano, lo guarì ponendo una disarmante domanda (Lc 14:53). Tutto ciò per ribadire l’assoluta preminenza della compassione amorevole sulla insensibilità della legge (Mt 12:7-84).

 

 

Luca 14:1 Gesù entrò di sabato in casa di uno dei principali farisei per prendere cibo, ed essi lo stavano osservando, 14:2 quando si presentò davanti a lui un idropico. 14:3 Gesù prese a dire ai dottori della legge e ai farisei: «È lecito o no far guarigioni in giorno di sabato?» Ma essi tacquero. 14:4 Allora egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò. 14:5 Poi disse loro: «Chi di voi, se gli cade nel pozzo un figlio o un bue, non lo tira subito fuori in giorno di sabato?» 14:6 Ed essi non potevano risponder nulla in contrario.

Esodo 31:13 «Quanto a te, parla ai figli d'Israele e di' loro: "Badate bene di osservare i miei sabati, perché il sabato è un segno tra me e voi per tutte le vostre generazioni, affinché conosciate che io sono il SIGNORE che vi santifica. 31:14 Osserverete dunque il sabato perché è un giorno santo per voi. Chiunque lo profanerà sarà messo a morte. Chiunque farà in esso qualche lavoro sarà escluso dal suo popolo.

… «Chi di voi, se gli cade nel pozzo un figlio o un bue, non lo tira subito fuori in giorno di sabato?»

Matteo 12:7 Se sapeste che cosa significa: "Voglio misericordia e non sacrificio", non avreste condannato gli innocenti; 12:8 perché il Figlio dell'uomo è signore del sabato».

Ignavia vedi Pigrizia